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La creazione

Il termine "TurboZaura" nasce in un afoso pomeriggio di fine Agosto 1993 di puro
fancazzismo; troppo caldo per uscire; finita la scuola, niente compiti da fare e molti gli
amici ancora fuori in vacanza: beh, qualcosa ce la dovevamo pur inventare! E così io (webmaster)
e i miei amici tirammo fuori il filmino delle vacanze estive appena terminate e decidemmo di "montarlo" con
i titoli di coda e la relativa colonna sonora. Rivedendolo a lavoro finito ci accorgemmo che di
sottofondo avevamo messo solo musica zora o "ignorogena", come dicevamo allora; pure i
soggetti ripresi non è che fossero usciti da una lezione ad Oxford; il filmino era di una
boraggine unica e gli fu appioppato il titolo di "Balla coi Zauri",
siglato in modo del tutto spontaneo con il marchio TurboZaura Prodaccion!
Tale nome derivò dalla necessità di rafforzare il termine "zauro",
cioè coatto all'ennesima potenza.

Come nasce il manuale: la sua storia
Nella vita di uno zauro doc i pomeriggi inutili di fancazzismo vegetativo sono
innumerevoli; e così in un pomeriggio di questi, mentre tra amici giocavamo al computer,
saltò fuori un bigliettino trovato a scuola, stampato con una macchina da scrivere
"made in Cartagine", in cui cerano scritti una serie di modi di dire
tipici romani molto usati dai giovani, soprattutto dagli zori che frequentano gli ameni
meandri della periferia. Lo riscrivemmo con il computer aggiungendo altre frasi sentite
milioni e milioni di volte, e svolgemmo una piccola indagine tra i bori de piazza che
rappresentano la linfa e la musa ispiratrice per un manuale del genere: nacque così la
prima edizione del manuale di conversazione della metropoli periferica romana. Lo distribuimmo
inizialmente solo agli amici, ma ci accorgemmo poco tempo dopo che si era tramandato di
fotocopia in fotocopia e si era diffuso in maniera incredibile; raccogliemmo così altre
frasi, suggerimenti e tutto ciò che poteva contribuire alla realizzazione delle edizioni
successive; nacquero così la seconda e la terza edizione che raggiunsero livelli di
celebrità ineguagliabili. Persino un amico di Bologna ci scrisse
dicendo che aveva ricevuto il manuale e si era "spaccato" dalle risate;
io e i miei amici decidemmo allora di
realizzare unedizione definitiva facendo una vera e propria opera di raccolta delle
frasi colte al volo per strada, tra gruppi di bori in lite e tra persone
sullautobus. Finita la quarta edizione, come per un libro di successo, ci accorgemmo
che cerano stati svariati ed infruttuosi tentativi di plagio, con copie spiccicate
le precedenti, rivendicate dalle più disparate e sconosciute persone. Decidemmo allora di
faxare il manuale nella sua veste finale alle radio più famose, per rivendicarne la
paternità; non solo il manuale fu letto dai Dj di Radio Dj e Radio Subasio, ma facemmo un
intervento dal vivo a Radio Centro Suono. Seguirono numerose pubblicazioni da parte di
varie e note riviste di quartiere sennonché del pluri decorato quotidiano nazionale
"Il Messaggero". Ma la nostra maggiore soddisfazione fu la pubblicazione di
parecchie frasi da parte del "Parioli Pocket" rivista notevolmente ostile e
riluttante nei confronti del mondo e del linguaggio degli zori.
Di lì ad oggi la storia è
nota: con lavvento e la sempre maggiore diffusione di Internet non potevo non
mettere il mitico manuale on-line; e conscio del fatto che ormai anche gli zauri più
incalliti e più arretrati navigano nellinfinito mare internettiano aggiunsi al sito
la parte dedicata alle "nuove proposte": gli ottimi risultati hanno così
evidenziato come il mondo sia fatto dall80% di zori e dal rimanente 20% di Turbozori!
Nacque così questo sito internet, ormai ben più ampio e accresciuto... ma che poggia
le sue fondamenta sul vecchio arcaico e pluridecorato "Manuale di Conversazione"!
Ed è per questo che con la TurboZaura, io voglio e continuerò a rappresentare
tutti quegli amici con cui ideai tale manuale.
Chi eravamo?
Passiamo adesso alle presentazioni attraverso le quali voglio cercare di farvi capire
chi erano i "soggetti" che idearono il "Manuale di Conversazione":
e ricordatevi che anche nelle persone più
distinte e mansuete della terra si nasconde un piccolo zauro pronto a esplodere in tutta
la sua magnificenza quando la situazione si fa calda; così, come Dr. Jekyl e Mr. Hyde,
anche lo zoro che è in noi emerge quando meno ce lo aspettiamo e ci tramuta in
"animali" della metropoli periferica, proprio come è successo a noi. Ma
passiamo adesso alle reciproche e simpatiche descrizioni che ciascuno di noi ha dato
all'altro:
MARCO "ER POMATA" NAVIGLI

Non fidatevi del suo aspetto mansueto, non fidatevi dei suoi modi
gentili: è uno zauro da discoteca doc; a Rimini è ancora ricercato, i suoi occhialetti
hanno fatto tendenza nelle discoteche di tutto il mondo; la notte è giovane per lui e le
ore piccole non sono un problema: chiudono le discoteche, si spengono le luci ma lui
eroicamente resiste (magari agonizzante sopra un cubo). Quando si esce, gli amici temono
la sua improvvisa eruzione (non erezione!!!!), temono che lo zoro prenda il sopravvento,
ma è un allarme che a tarda serata rientra e come tutte le notti, una volta a letto, il
generoso Marco torna in se ed è pronto per una nuova avventura. Nonostante gli studi svolti in
Ingegneria Informatica, il suo sogno di gestire una catena di discoteche chiamata
"Balla coi zauri" presto diventerà realtà. Gigolò di alto livello non si
accontenta di una sola ragazza, ma per lui la qualità non è essenziale: la quantità è
il punto fondamentale da cui partire! Il sesso per lui non ha frontiere: per questo
sfoggia pigiamoni double face con buco davanti e di dietro e pantaloni attillati a zampa:
chissà, in questo modo è pronto per ogni evenienza, ma sicuramente con noi in vacanza
non viene più!
FABRIZIO "ER MURENA" ROCCA

A volte anche chi studia, chi fa volontariato e chi sembra una specie di
santo è in realtà, nel suo ego represso, uno zauro sfrenato. Cresciuto a pizza e fichi,
pizze in faccia e film trash, ha fatto di quest'ultimi una fonte primaria di istruzione.
Ormai parla solo come il suo idolo Tomas Milian ed è in grado di citare spezzoni di tutti
i film in cui sono presenti attori "romanacci" (Brega, Verdone ecc) e non, e di
tutta quella parte della filmogarfia italiana da anni ripudiata dalla critica. Voci di
corridoio dicono che fosse lui l'autore dei testi e lo sceneggiatore di tutti quei film,
ma l'esiguità di contanti che lo caratterizza fa escludere tale teoria. L'Ingegneria
Civile si rifiuta di averlo come laureato ma lui persevera essendo ancora alla ricerca
della sua dimensione: molti gli hanno consigliato il cesso, ma lui non si arrende; si
consola dicendo: "beh almeno li non mi disturba nessuno!". Lesperienza
maturata in anni di vacanza a Rimini ne fa un vacanziere da sbarco inimitabile, uno zoro
infaticabile da ore piccole, un trascinatore di compagnie, anche non sue. Fin da giovane
ha dimostrato una certa attitudine verso il mondo dei motori: a dodici anni truccava i
motorini, a tredici le auto, a diciotto le biciclette (perchè in fondo è anche un pò
ecologista); adesso, fallita l'attività di preparatore, è rimasto legato al mondo dei
motori e si occupa del riciclaggio delle auto rubate (da lui stesso).
E la lista continua... Un particolare
ringraziamento va a tutti gli altri amici che hanno collaborato:
Michele Abatantuono, Roberto Navigli, Emanuele Sabetta e Lorenzo Ceccotti.
Chi è la TurboZaura?
Mi piace definire la TurboZaura come un'istituzione che rappresenta la romanità
nel mondo, anche se, in fondo in fondo, dietro a questo nome ci sono io, nella veste de Er Pomata, come rappresentante nel web.
Un nome quindi che racchiude una pluralità di persone, tra cui amici affezionatissimi e fans di ogni tipo. La TurboZaura parla perciò al plurale, come fosse una comunità... una grande comunità, pergiunta romana!
Quella che segue è la graziosa descrizione che mi hanno dato i miei vecchi amici, quindi
è meglio non crederci (anche se è più vicina alla realtà rispetto
alla precedente) perché vogliono sempre fare gli spiritosi:
MARCO "ER POMATA" NAVIGLI
(E-Mail: erpomata@turbozaura.it)

Una morbosa passione per l'informatica ne ha fatto un noto esperto che spazia in tutti
i dove del settore: Internet in primis gli ha permesso di aprire porte mai varcate,
portandolo alla scoperta e successiva conquista di mondi inesplorati dove la sua fantasia possa realizzarsi. Se l'eccentricità è lo stigma dei geni, allora appartiene a questa risma: sono anni che cerca di fare accettare alla comunità scientifica internazionale il Primo Principio der Pomata sul genere sessuale dei calcolatori: "se, nonostante gli sforzi, il Pc s'impalla e s'incricca spesso, allora è un PcDonna". Celebri le sue citazioni, come quella del reggiseno:
"Il reggiseno è un ideale di democrazia: divide la destra dalla sinistra, sostiene
le masse e attira a sé il popolo".
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